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Chi sono

Volti dei mondi che stanno scomparendo

Robertino Radovix mostra l'anteprima di uno scatto a due donne Mundari in un accampamento al tramonto, Sud Sudan.
Sud Sudan, 2024 · accampamento Mundari.

Lavoro da quarant'anni nell'agenzia immobiliare di famiglia, a Milano. Non vivo di fotografia: è questa libertà che mi permette di prendere tempo, di tornare nei posti che contano, di non trasformare i miei viaggi in cataloghi.

Faccio ritratti. Asia Centrale soprattutto - Wakhan, Pamir, Kashmir, Kalash, Tibet - e da qualche anno il Sud Sudan e il Kumbh Mela. Persone, una alla volta, in luoghi che spesso non resteranno come li ho visti.

Poetica

Mi interessano i mondi che stanno scomparendo, e dentro di essi i volti delle persone che li abitano oggi. Non credo che la fotografia possa salvare una cultura: non è un mestiere che possa salvare qualcosa. Credo però che possa lasciare, di chi c'era, un'immagine il più possibile dignitosa. Il rispetto per la persona ritratta viene prima della composizione, prima della luce, prima dell'inquadratura. Senza quello, il ritratto diventa un'altra cosa — di solito peggiore.


Metodo

Viaggio leggero, da solo o in piccolissimi gruppi. Quando posso, torno più volte negli stessi luoghi: il primo viaggio serve a farsi riconoscere, dal secondo in poi si comincia a lavorare. Lavoro con luce naturale, quasi sempre con un singolo obiettivo a focale fissa. Faccio pochi scatti per ogni persona, mai a strappo: aspetto che il soggetto smetta di guardare l'obiettivo e cominci a guardare me. Tengo appunti scritti in parallelo alle fotografie, perché testo e immagine si correggono a vicenda. La post-produzione è essenziale: contrasto, qualche correzione di tono, niente che alteri la persona.

Riconoscimenti

  • 2025MostraAtlas of Humanity Imagenation Paris 2025 · Galerie Joseph Le Palais, Parigi
  • 2025PubblicazioneTravel Tales Award · Travel Tales

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